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Scienziati americani fanno
crescere condilo mandibolare da staminali |
Cellule staminali prelevate da topi hanno permesso di far crescere in
laboratorio ossa e cartilagini dell'articolazione della mandibola umana.
Autori dell'esperimento i ricercatori dell'università dell'Illinois di
Chicago. Il metodo di ingegneria tissutale utilizzato per creare il condilo
mandibolare, dicono i ricercatori, potrebbe essere adoperato in futuro per far
crescere altre articolazioni, per esempio quelle del ginocchio o dell'anca,
degenerate in seguito a traumi o a malattie come l'artrite.
L'obiettivo degli scienziati è quello di dare vita a un condilo che sia
biologicamente vivo, capace di integrarsi con le ossa e di restituire
all'articolazione la sua normale funzione.
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Agrumi contro i tumori della
bocca |
Arance e madarini avrebbero un effetto preventivo nei confronti di
tumori alla bocca, alla laringe e allo stomaco. Lo dimostra uno studio
condotto dal Commonwealth scientific and industrial research organization (Csiro),
istituto di ricerca australiano.
I ricercatori hanno esaminato 48 studi internazionali sugli effetti degli
agrumi sulla salute. Dai risultati raccolti hanno visto che il consumo di
arance e simili ridurrebbe del 50% il rischio di sviluppare alcuni tumori del
tratto digestivo e proteggerebbe inoltre dalle malattie cardiovascolari
riducendo del 19% il rischio di ictus. Gli agrumi contengono infatti molti
antiossidanti (le arance in particolare) che sono in grado di inibire la
crescita delle cellule tumorali e di fortificare il sistema immunitario.
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Medicinali inefficaci per
metà dei pazienti |
Che le medicine non funzionino sempre e che quel che fa bene a uno non
serva a un altro è scontato, ma, se il problema viene sollevato da una persona
che ricopre un ruolo importante in una industria farmaceutica, fa scalpore.
Allen Roses, direttore della divisione di ricerche genetiche della
GlaxoSmithKline ha ammesso candidamente che per quasi la metà dei pazienti i
farmaci con cui si stanno curando sono inefficaci. Acqua fresca o, peggio,
fonte di fastidiosi effetti collaterali.
Perciò un nuovo settore della ricerca, la
farmacogenetica, si propone di adattare le cure
modellandole sul patrimonio genetico delle persone malate.
L’ipotesi di partenza è che, conoscendo per ogni individuo i geni (frammenti
del Dna) che governano la produzione delle proteine coinvolte nel processo di
assorbimento e di degradazione del farmaco all’interno dell’organismo, si
possa prevedere chi risponderà positivamente a quel trattamento e chi no.
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Persone solitarie e
irascibili più soggette a problemi alle gengive |
Le persone irascibili e solitarie, che soffrono di quelli che vengono
definiti disturbi antisociali della personalità, corrono rischi maggiori di
sviluppare problemi alle gengive. Lo afferma uno studio dell'università di
Harvard che ha esaminato 523 operatori sanitari maschi. Si è così scoperto che
chi è più incline all'ira corre un rischio del 43% maggiore di soffrire di
periodontite rispetto a chi, invece, ha un carattere più mite. Chi ha almeno
un amico fidato ha il 30% di probabilità in meno di avere problemi alle
gengive rispetto a chi è un cosiddetto eremita sociale.
Secondo il team di Harvard, è lo stress legato a queste condizioni che fa
aumentare la secrezione glucocorticoide (che può deprimere le difese
immunitarie) e fa aumentare la resistenza all'insulina. Fattori che, insieme
alla scarsa igiene orale spesso associata a questo tipo di disturbi, fanno
aumentare il rischio di periodontite. Divorziati, vedovi e "zitelli" si sono
rivelati i soggetti più vulnerabili.
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