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Cure odontoiatriche a
domicilio |
Un’ambulanza attrezzata e specializzata per soccorrere a
domicilio i disabili che nel Lazio hanno bisogno di urgenti cure
odontoiatriche. Si tratta del primo progetto in Italia, finanziato dalla
Regione, presentato nel corso del secondo convegno nazionale della Società
italiana maxillo odontostomatologica (Simo). L’iniziativa, si divide in tre
fasi: gli specialisti della Simo vogliono fare arrivare l’assistenza in tempi
rapidi dal paziente disabile, promuovere la diagnosi e il trattamento precoce
e ridurre i costi di ricovero e riabilitazione, quando è possibile.
L’ambulanza, che verrà preparata nelle prossime settimane, sarà donata dalla
Regione alla Simo i cui specialisti avranno poi il compito di intervenire in
tutto il Lazio per aiutare i disabili che soffrono di gravi disturbi ai denti.
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Usa, approvato il test rapido
con la saliva per l'Hiv |
Gli Stati Uniti hanno approvato il
primo test rapido che utilizza la saliva per individuare il virus dell'Hiv,
che provoca l'Aids. Lo hanno annunciato funzionari della Sanità.
Il test, prodotto da OraSure Technologies, fornisce risultati in 20 minuti.
Gli altri test rapidi approvati prevedono invece campioni di sangue.
I funzionari hanno aggiunto che il test, chiamato OraQuick Rapid HIV-1/2,
potrebbe fornire un aiuto multiplo, incoraggiando più persone a fare il test.
Un quarto dei circa 900mila infettati dall'Hiv negli Stati Uniti non sa di
esserlo, secondo una stima del Centro per il controllo e la prevenzione delle
malattie.
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Ricostruita
mandibola con un perone |
Ad un uomo di 42 anni e' stata
ricostruita la mandibola usando 20 cm. di perone: e' accaduto all'ospedale
Rummo di Benevento. L'intervento, il primo del genere nel Mezzogiorno, e'
durato 13 ore. L'operazione ha visto impegnate due equipe, in totale 8
sanitari tra medici e personale. Nel '98 al paziente fu diagnosticato un
carcinoma faringeo.
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Cellule
staminali per avere denti nuovi |
I denti
malati e caduti, afferma il Dental Institute of King's College a Londra,
possono essere rimpiazzati facendo crescere nella bocca del
paziente nuovi denti. Non è un miracolo né magia: basta iniettare nelle
gengive, nel punto in cui è caduto il dente malato, una pallina di cellule
estratte dal paziente medesimo, di solito da un braccio, e dopo circa tre mesi
rispunterà un nuovo dente.
Il metodo è relativamente semplice. I medici estraggono cellule staminali
da un paziente. Opportunamente guidate dagli scienziati, in laboratorio le
cellule estratte vengono sollecitate a far crescere un dente. Dopo un paio di
settimane, la "pallina" di staminali è pronta per essere trapiantata nel
paziente. Una serie di test permette preventivamente di rivelare che genere di
dente faranno crescere: un molare, ad esempio, o un incisivo. Quindi, con
un'anestesia locale, le cellule vengono iniettate nella gengiva. Due o tre
mesi dopo, il nuovo dente, perfettamente fuso alla mascella, comincia a
crescere e spunta dalle gengive, collegato a nervi e tessuti sanguinei grazie
agli "incoraggiamenti" emessi da agenti chimici naturali.
L'esperimento è stato finora sperimentato su topi di laboratorio, con
eccellenti risultati. Il team medico ha costituito una società, chiamata
Odontis, per sfruttare la nuova tecnica. E ha ottenuto un finanziamento di 400
mila sterline (550 mila euro) dal National Endowment for Science per
perfezionare la procedura.
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I denti inclusi devono essere
tolti |
Anche in assenza di
sintomatologia, i denti inclusi nel 90 per cento dei casi devono essere tolti,
perché possono causare la distruzione dell'osso e della gengiva circostante.
L’indicazione viene confermata dagli esperti riuniti presso il Centro
Congressi dell'Università Cattolica di Roma per il convegno dedicato a
“Diagnosi e trattamento degli elementi dentari inclusi”. La loro frequente
estrazione, come conseguenza obbligata, rappresenta da sempre una di quelle
procedure che hanno contribuito a rendere l'immagine del dentista poco
gradita.
L'incontro è stato promosso dalla Società italiana di
Odontostomatologia e Chirurgia maxillo facciale, sezione Lazio-Umbria.
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Un sorriso
per gli anziani, ma non per i dentisti.
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Si è già parlato
dell'iniziativa della Regione Lazio di fornire protesi mobili gratis agli
anziani non abbienti. Giunge ora una richiesta della sezione regionale dell'ANDI
per avere delucidazioni circa il pagamento di quanto pattuito agli operatori
sanitari.
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Alla cortese attenzione di:
Assessore Sanità Regione Lazio
On.le Marco Verzaschi
Presidente dell'Agenzia Sanitaria Pubblica del Lazio
On.le Domenico Gramazio
Direttore Generale dell'Agenzia Sanitaria Pubblica del Lazio
Prof. Franco Splendori
e p.c.:
Presidente della Regione Lazio
On.le Francesco Storace
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Oggetto:
regolarizzazione ricevute di pagamento per interventi protesici nel "Programma
sperimentale di odontoiatria sociale" (OSA)
Gentile Assessore, cortese Presidente
sono stati segnalati da odontoiatri di tutte le province del
Lazio gravi ritardi nel pagamento degli interventi protesici eseguiti
da liberi professionisti (UOT private), nell'ambito del programma di
odontoiatria sociale denominato "Un sorriso per gli anziani".
Le relative ricevute, inviate all'ASP per le opportune verifiche,
dovrebbero essere state girate all'Assessorato alla Sanità della
Regione Lazio per il pagamento.
Accumulare ulteriore ritardo potrebbe creare un
precedente negativo per future forme di collaborazione tra pubblico e
privato nel nostro settore, pure auspicate dalla nostra Associazione
in sintonia con il Piano Sanitario Regionale.
Crediamo che i compensi concordati per tali prestazioni, fornite
per conto della Regione, debbano essere liquidati con sollecitudine,
se non sussitono motivi di contestazione; oltretutto, gli odontoiatri
continuano a sostenere a proprio carico tutti i costi e i tributi
connessi.
Consapevoli delle attuali difficoltà di bilancio in ambito
sanitario, riconfermiamo la nostra disponibilità al confronto sui
termini dell'assistenza odontoiatrica pubblica e privata nel Lazio.
In attesa di Vostro riscontro, invio i più cordiali saluti.
Dott. Luca Ciuchini
Presidente ANDI - Lazio
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